Sono una Neuroscienziata che ha scelto di essere anche una Coach Umanista.
Laureata e specializzata in Neurobiologia, con un PhD in Psicobiologia e Psicofarmacologia, seguito da un master in Dietetica e Nutrizione Umana, svolgo dal 2011 la professione di NeuroBiologa Nutrizionista.
Ho dedicato la mia carriera a studiare il cervello. In anni di ricerca per il CNR e per La Sapienza di Roma, ho letteralmente messo le mani all’interno delle strutture cerebrali. Lo scopo era analizzare i meccanismi emotivi e cognitivi, i cambiamenti neurali legati ai processi di costruzione di memorie e di tutti quei fenomeni meravigliosi che accadono dentro quella matassa molliccia che è il nostro cervello. Studiavo la plasticità neurale.
Ma non mi bastava. Al centro della mia curiosità c’erano l’essere umano e tutti i meccanismi che ci permettono di “funzionare”, ma soprattutto funzionare bene. Il Master in nutrizione all’Università Cattolica del S. Cuore del Gemelli di Roma è stata una scelta in questa direzione, per poter lavorare con l’essere umano e non solo in un laboratorio, ma sul terreno della vita e su ciò che la nutre. Lavorare in parallelo per 10 anni come insegnante di biologia e chimica nei licei, mi ha consentito ti entrare in contatto con le menti giovani e con le loro meravigliose curiosità.
Siamo un connubio perfetto tra corpo e idee. Così il mio obiettivo è diventato occuparmi delle idee e di come si possa realizzare l’idea di vivere non solo bene, ma nel bene. E questa è stata la spinta che mi ha portato a far dialogare le neuroscienze e le scienze dell’alimentazione con il coaching.
Proprio perché, partendo dai neuroni, ho visto a un microscopio come nascono le modificazioni plastiche che ti portano a scegliere, nel coaching umanistico ho trovato il metodo straordinario che mi permettesse di allenare la mente alle scelte, anzi “alla scelta” di bene.
In questi anni di carriera, i miei studi si sono focalizzati sul rapporto disfunzionale con il cibo, con il corpo e con sé stessi, perché questo era l’anello debole del sistema della nutrizione e di tutta l’allegra compagnia del mondo delle diete. Profonde crisi esistenziali nascono da percezioni compromesse della propria fisicità, del proprio spazio nel mondo e, di conseguenza, il rapporto con la propria alimentazione diventa una pedina di un domino di frustrazione.
Il mio contributo come Coach professionista è allenare alla ristrutturazione del rapporto con il cibo, portando la persona a un processo di nuova scoperta di sé, di elevazione, puntando sui punti di forza spesso scoloriti, trascurati e mai visti, piegati sotto la pressa del disprezzo di sé.
Come? Allenando le potenzialità uniche di ogni persona per stare bene e anche meglio, forte della convinzione che la stima di sé nasca dall’aversi a cuore.
Star bene, per mangiare bene (non il contrario!).
Star bene, per riscoprirsi in un corpo in cui sentirsi a casa.
Star bene, per avviare un processo di autorealizzazione che autoalimenta la propria felicità.
Amo dire: SE STAI BENE, STAI BENE. Perché se stai bene te ne accorgi e, se stai bene… è lì che scegli di restare.
