L’Ondinnonk: la liberazione del potenziale umano


L’Ondinnonk: la liberazione del potenziale umano

Da quando siamo piccoli ci dicono che se non riusciamo è perché abbiamo difetti, mancanze, limiti. Noi stessi quando non stiamo bene, ci autocritichiamo. Siamo spietati con noi stessi. Misuriamo la differenza fra noi e un modello “ideale” e facciamo di tutto per ridurla. La nostra stessa sofferenza sembra dipendere da una mancanza, il nostro miglioramento da una riduzione dello scarto. Il malessere stesso sorgerebbe da debolezze e fragilità. E’ un’immane fatica di Sisifo provare a essere migliori. La pietra dell’autostima rotola in basso al primo smacco.

C’è la possibilità di un altro punto di vista. Anticamente lo concepirono i Wendat, un gruppo etnico nativo americano di lingua irochese.  Continua…

 

Luca Stanchieri

Coach, Presidente della Scuola e Fondatore del Coaching Umanistico


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