Sono coach umanista, docente e membro della Direzione Scientifica della Scuola di Coaching Umanistico.
Il mio lavoro nasce dall’incontro tra visione umanista, interesse per la dimensione culturale e esperienza concreta di impresa. Credo nelle organizzazioni come luoghi di crescita culturale, non solo economica. Credo nei team come spazi in cui le persone possono esprimere il proprio potenziale più alto. E credo che la leadership sia prima di tutto un atto di responsabilità verso l’umano.
La mia formazione in Mediazione Linguistica e Culturale ha nutrito la mia spinta internazionale e il mio interesse per le culture, i linguaggi e le relazioni tra mondi diversi. Prima del coaching ho lavorato nel non profit, anche in America Centrale, nel campo dei Diritti Umani. Poi è arrivato lo sport, che è diventato il mio grande laboratorio organizzativo.
Per otto anni sono stata Responsabile Marketing e Comunicazione della Pallacanestro Varese, vivendo dall’interno la complessità di una società di Serie A: pressione, sostenibilità economica, performance sportive e non, relazioni, identità, pubblico, territorio. Ho co-fondato la Federazione Italiana Basket 3×3, contribuendo a costruire da zero una realtà sportiva nazionale contribuendo a portare il 3×3 alle Olimpiadi, e ho avviato un’attività imprenditoriale nel retail specializzato nel basket (triplebasket.it).
In tutte queste esperienze il filo conduttore è stato uno: costruire organizzazioni partendo dalle persone. Non adattare le persone a modelli, ma plasmare i modelli sulle potenzialità e le vocazioni delle persone. Coniugare autorealizzazione e performance. Tenere insieme i risultati economici e la ricaduta positiva di ciò che si produce nella vita di utenti e clienti.
Diventando Coach Umanista nel 2016, ho trovato un metodo rigoroso, fondato scientificamente, capace di dare struttura e profondità a ciò che avevo intuito e praticato sul campo. Oggi lavoro con PMI, organizzazioni non profit e società sportive come Corporate e Team Coach, accompagnando imprenditori, manager e squadre nello sviluppo della leadership, nella trasformazione delle dinamiche relazionali e nell’evoluzione della cultura organizzativa.
Il mio intervento non si limita alla risoluzione dei problemi: mira a generare consapevolezza, responsabilità e sviluppo verso una visione umanista dell’essere umano. Perché un’organizzazione cresce davvero solo quando le persone che la abitano crescono e impattano positivamente nella vita degli altri.
Essere coach e docente significa per me trasmettere metodo, esperienza e passione per l’essere umano e le sue creazioni. Significa contribuire, nel mio piccolo, alla costruzione di organizzazioni più consapevoli, più responsabili, più alte e più umaniste.
